Non è la stagione adatta per coltivare dubbi amletici o il momento giusto per fare alcunché con scarsa convinzione. Meglio seguire l’ispirazione di questi luoghi e di questa luce. La prova dello “zirro” me lo conferma!
venerdì 10 agosto 2012
mercoledì 8 agosto 2012
To bead or not to bead

“To bead, or not to bead, that is the question:
Whether 'tis nobler in the mind to escape from
The slings and arrows (SSKs and k2togs) of a treacherous pattern,
Or to take arms against a sea of yarnovers,
And, by opposing, end them? To die, to rip…
No more!”
martedì 31 luglio 2012
La Maglista Zen
Bisogna scegliere un filato, in tre colori diversi, prendere in mano i ferri, leggere poche righe di istruzioni e poi muovere le mani. Il punto è estremamente ripetitivo.
Certo, bisogna fare quel che va fatto: aumentare all’inizio e alla fine di ogni ferro, cambiare colore, fare un po’ di avanti e indietro con le short rows.
Solo quel che va fatto, e niente di più!
E tutto questo successo, questa meraviglia allora?
La risposta l’ho trovata leggendo del giardiniere giapponese, qui, e le riscrivo adattandola alla circostanza.
“La Maglista Zen, ovvero colei che lavora il Color Affection, alla luce di quanto detto, si trova davanti ad uno scenario che è bello per la sua semplicità e per la sua naturalità. Quali sono i suoi compiti ? Lo zen dice che di fronte a siffatto scialle c'è solo una cosa da fare: quello che naturalmente deve essere fatto, fare le righe con i ferri e fondersi con lo spirito intimo dell’essere maglia. Raccogliere i punti caduti, contare le maglie e gli aumenti, senza ragione, semplicemente perchè è nell'ordine delle cose che venga fatto. Accettare che non vi sia un motivo e un fine, farsi parte della bellezza e semplicità, farsi parte del vuoto.”
Guardo lo scialle e vedo un giardino. Conto le righe e mi sento un’asceta.
E’ un’esperienza dello spirito, meritava condividerla!
Grazie a Simona per avermi ispirata, e grazie alle amiche che stanno lavorando insieme nel KAL di Ravelry.
Ora vado. Il prossimo scialle è dietro l’angolo ad aspettarmi!
lunedì 30 luglio 2012
domenica 29 luglio 2012
Che gusto?
Come prevedibile d’istinto sceglierei il caffè. Sembra forte, proprio come mi piace. Rosa su rosa lo escluderei, troppo fruttato come quei vini fasulli da signora. E se provassi lo champagne? Uno spruzzo di goccioline, perlage discreto e brio senza eccessi…
E champagne sia! Cin-cin!
domenica 22 luglio 2012
Domenica da Re
… e da Regina!
Le foto sono della Reggia di Venaria. La musica, ascoltata dal vivo e piacevolissima, quella dell’Orchestra Minima Gattico-Suzuki, così come il brano in sottofondo, tratto dallo spettacolo “Espresso Atlantico”.
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