martedì 31 luglio 2012

La Maglista Zen

DSCN8375Quasi 5000 scialli di questo tipo sono stati fotografati e collezionati nell’archivio di Ravelry, e probabilmente molti altri non censiti si aggiungono al totale. E’ un modello di Veera Välimäki di grande appeal tra le knitters, ma per spiegarselo non basta un giudizio puramente estetico: “mi piacciono le righe”, ”non mi piace il legaccio”.
DSCN8374

Bisogna scegliere un filato, in tre colori diversi, prendere in mano i ferri, leggere poche righe di istruzioni e poi muovere le mani. Il punto è estremamente ripetitivo.
Certo, bisogna fare quel che va fatto: aumentare all’inizio e alla fine di ogni ferro, cambiare colore, fare un po’ di avanti e indietro con le short rows.
Solo quel che va fatto, e niente di più!
E tutto questo successo, questa meraviglia allora?

La risposta l’ho trovata leggendo del giardiniere giapponese, qui, e le riscrivo adattandola alla circostanza.
“La Maglista Zen, ovvero colei che lavora il Color Affection, alla luce di quanto detto, si trova davanti ad uno scenario che è bello per la sua semplicità e per la sua naturalità. Quali sono i suoi compiti ? Lo zen dice che di fronte a siffatto scialle c'è solo una cosa da fare: quello che naturalmente deve essere fatto, fare le righe con i ferri e fondersi con lo spirito intimo dell’essere maglia. Raccogliere i punti caduti, contare le maglie e gli aumenti, senza ragione, semplicemente perchè è nell'ordine delle cose che venga fatto. Accettare che non vi sia un motivo e un fine, farsi parte della bellezza e semplicità, farsi parte del vuoto.”

giardino-zen

Guardo lo scialle e vedo un giardino. Conto le righe e mi sento un’asceta.
E’ un’esperienza dello spirito, meritava condividerla! 

Grazie a Simona per avermi ispirata, e grazie alle amiche che stanno lavorando insieme nel KAL di Ravelry.
Ora vado. Il prossimo scialle è dietro l’angolo ad aspettarmi!

9 commenti:

  1. Bellissimo post. Condivido in pieno l'apprezzamento del lato zen della maglia!

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  2. Grazie Cri, ora riesco anche a capire il perchè della mia ritrosia... in questo periodo complicato per me, fare questo scialle vuol dire lasciarsi andare... non sempre è facile, non sempre si riesce a non pensare, quello che naturalmente deve essere fatto non sempre viene così facile... insisterò comunque, grazie a te per l'ispirazione! Agnese

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  3. Verissimo! Alla fine - come deve essere un'esperienza zen - è rilassante e riposante.
    E poi avere sott'occhio l'effetto ottico "millerighe" è quasi ipnotico: vai avanti perchè la tua vocina interiore ti spinge a fare una riga, poi un'altra ancora... e più velocemente del previsto ti ritrovi inaspettatamente alla fine (io al bordo, ma per questioni di priorità ;))

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    1. Concordo sull'effetto righe! Aiuta eccome!

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  4. Desidero proprio fare questo scialle...spero di riuscirci...
    Leggendo questo articolo, sembra facile, anzi ZEN !
    Complimenti per i colori che hai scelto

    Marina

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Grazie per il tuo commento!

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