domenica 23 febbraio 2014

Denti Aguzzi ovvero “knitted lace in the round”

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Anche se a volte ci vuole tempo, è una piccola soddisfazione abbinare filato e modello!

Lavorando il mio Nori ho capito, purtroppo  a mie spese, quanto sia impegnativo il  “knitted lace”. Bisogna infatti lavorare i gettati e le diminuzioni sia sul diritto che sul rovescio del lavoro. In tal modo si ottiene un motivo molto delicato in cui i fori sono separati da un singolo filo.  La maggior parte dei lavori traforati si classifica invece come “lace knitting” che, tecnicamente parlando, è una lavorazione più semplice. In quest’ultimo caso il motivo è infatti eseguito solo sul diritto, mentre il ritorno è un tranquillissimo ferro a rovescio. Ad un occhio esperto la differenza è evidente perchè i fori risultano separati da due fili intrecciati!

La cosa bella è che, se lavorato in tondo, il temutissimo “knitted lace” si addomestica moltissimo! Utilizzando un’unica bellissima matassa di Malabrigo Rios, ho provato a realizzare un collo traforato in tondo, e così ne è venuto fuori il mio “Denti Aguzzi” che, vi assicuro, abbaia ma non morde! L’unica raccomandazione che faccio è quella di avviare il lavoro in modo molto morbido, possibilmente usando la tecnica del German Twisted Cast On .

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Sometimes it takes a lot to combine yarn and pattern stitch, or maybe it’s just a mattern of inspiration.

Working my latest lace project Nori, I realized how difficult “knitted lace” could be You have to perform yo’s and decreases both on right and wrong side od work, thus obtaining a lace mesh with holes being separated by a single strand of yarn. If lace pattern is worked on right side of work only, it’s called “lace knitting” and produces holes separated by two twisted threads.

Could knitted lace be easier if worked in the round, always facing the right side of work? I decided to give it a try with a small project requiring one single skein of a gourgeous Malabrigo Rios yarn. So, this is how my Denti Aguzzi cowl was born. It’s easier than it seems! All I have to recommend is to cast on very loosely, using if possible the method called German Twisted Cast On .

3 commenti:

  1. Sempre magistrale!! Fantastico lavoro Cristiana, bravissima.

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    1. ecco... magistrale non me l'aveva mai detto nessuno!
      grazie, mi commuovo!
      ;)

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  2. Sai che non avevo mai incontrato questa lavorazione. Hai ragione, è molto delicata e interessante, e il nome vagamente ursino del progetto mi piace particolarmente!

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